venerdì 19 febbraio 2010

TREVISO, CITTA' MORTA: FACCIAMO IL FUNERALE?

Treviso si svuota.. o meglio si riempie di abitazioni di lusso, ma questo significa che la città muore.

Una città di super-ricchi che acquistano gli attici delle varie lottizzazioni dell'assessore-podestà Marton è una città morta, perchè i ricchissimi non vanno a comprare il pane, non hanno bisogno del calzolaio, non hanno figli che giocano a palla in strada. Non bevono nemmneno “ombre e panini co'a porcheta”!!

A questa ventennale amministrazione leghista manca un'idea di città... ma, poveri, non è colpa loro!!
“Sangue dal muro, no' se ghe ne cava”!!

In centro una coppia con due figli con un reddito dignitoso non riesce a comperare casa, ma i miei amici senegalesi trovano appartamenti in affitto (in nero) a 700 euro al mese di fronte all'ex Provincia!
Questo è il risultato dei proclami “tolleranza zero”: tolleranza zero verso un'idea di città dove la gente si incontri, viva!!

Treviso non riesce a caratterizzarsi in nulla.
La cultura è gestita dall'Immobiliare Fondazioni Cassamarca, che ha fatto qualcosa finchè c'erano vacche grasse, mentre ora deve ripianare bilanci con debiti mostruosi.

Siamo indietro su tutto! Se si esce la sera, il centro è un mortorio e la periferia un vuoto spinto...
Altro che ronde per la sicurezza... servirebbero “ronde di promozione sociale” per far incontrare la gente di tutti i colori e non l'agitazione del fantasma della paura.

E' colpa anche nostra, anche mia... ma, dovete sapere, sono vent'anni che sto all'opposizione a Treviso!!
Forse non riusciamo a fare proposte (come dice il mio amico Basso), ma anche se le facciamo non vengono né ascoltate, né discusse. Quindi cosa volete?

La proposta che porto in questo Consiglio Comunale è di fare il “funerale di Treviso” proprio nel momento in cui (forse) torna il figliol prodigo Luca e la sua cultura del “fare” .





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